Iced Tears - Musica Metal - Disjecta
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Disjecta

Il logo della band non è disponibile.
Disjecta foto
Membri:
Kathaarian : Chitarra, Basso
HaZYeL : Voce, Sintetizzatore


Biografia:
Biografia non disponibile

Album:
Da Marmorea Lapide Ombrati (2006)
Da Marmorea Lapide Ombrati
Tracklist:
1.When the pestilence was born from a rib of evil 05:59
2.Sunset of the human kind 05:09
3.The eternal souls live in fire 04:40
4.Repel the white light creations 05:21
5.Inno a Nerone 12:29
L' album di debutto dei Disjecta, "Da Marmorea Lapide Ombrati", offre un classico black metal, nel quale però trovano già spazio alcune soluzioni non poco interessanti.
Precisamente: la materia di base è evidentemente black metal crudo, ferale, prodotto in maniera sporca e grezza, anche se ciò non impedisce una buona resa sonora da parte degli strumenti coinvolti, nemmeno nei frangenti più brutali. All' interno di questa proposta di base trovano spazio alcuni graditi elementi che in effetti conferiscono al disco caratteristiche proprie. Possiamo constatare anzitutto una certa varietà e dinamismo compositivo: non è solo una carneficina di velocità, non è solo un' esplosione continua di blast - beat (cui tra l' altro il gruppo non rinuncia di certo). Buona parte delle canzoni si basa anche su mid - tempo e tempi lenti. La canzone d' apertura, "When the pestilence was born from a rib of evil", definisce bene i parametri entro cui si muove l' album: tempi veloci supportati da un ottimo drumming (una nota di merito è da riservare al batterista, in possesso di un' ottima tecnica, che usa in maniera tale da diversificare i vai pattern), che sfociano poi in tempi medi ed infine in parti lente, di stampo quasi doom. Sul finire della canzone fa la sua comparsa un arpeggio sinistro e malefico, perfettamente in sintonia col carattere dell' album.
Elementi di ancora maggiore interesse vi sono nelle seguenti tracce: "Sunset of the human kind", che sfodera un paio di riff, uno monocorde e veloce, l' altro più cupo e lento, particolari. Su "Repel the white light creations" compare invece un riff che sembra la trasposizione per chitarra di un motivo folkloristico. Nulla a che vedere con le facili melodie goliardiche di Korpiklaani o Finntroll, beninteso. Grazie all' apporto della batteria, il riff in questione acquisisce la fisionomia di un rito tribale. Infine, nella conclusiva e lunga "Inno a Nerone", in cui compaiono un intro marziale, un arpeggio, diverso da quello malefico di "When the pestilence was born from a rib of evil", in questo caso sofferto, e con una lieve vena epica ad ammantarlo (si potrebbe sostenere il paragone con gli analoghi arpeggi che caratterizzano rispettivamente Vid II e Vid VI in "Nattestid Ser Porten Vid" dei Taake), ed infine un giro di basso davvero sorprendente per la sua unicità.
In conclusione, "Da Marmorea Lapide Ombrati", è un disco che pur ricalcando il black più classico offre già degli spunti interessanti; inoltre, pur non potendo ancora parlare di originalità, si possono trovare elementi che, se ulteriormente elaborati ed enfatizzati, potrebbero permettere ai Disjecta di ritagliarsi un proprio (e, in tal caso, meritato) spazio nella scena black metal.

Voto: 68/100

Recensito da Mythycal





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