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Tristan

| Membri: Tristan : tutti gli strumenti
Sito web: Tristan
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Biografia:
1996 => Cominciando ad interessarsi seriamente alla musica, Tristan comincia a prendere lezioni di tastiera, ma due anni dopo (1998) abbandona lo strumento per dedicarsi come autodidatta alla chitarra e al canto.
1999 => Da amici di vecchia data nascono gli Shark, la sua prima band dedita ad un rock depressivo e cupo. Dalle ceneri di questi prendono vita i Morgue che dopo svariati cambi di line-up riusciranno ad incidere "Pavor Nocturnus", una scarna dimostrazione composta da tre inediti dark rock.
Primavera 2003 => Tristan entra come cantante nei Kolova Milk Bar, band thrash metal che poco dopo si sfalderà senza lasciare nulla di fatto.
Autunno 2003 => Iniziano le lezioni di canto private, e contemporaneamente vengono generati i Fantàsya, un duo ambient/acustico che ancora oggi ha il suo seguito.
Inverno 03/04 => Nasce il progetto solista di black/thrash metal omonimamente chiamato Tristan, e nell’Aprile del 2004 viene registrata la prima dimostrazione "6 rasoi 6 ferite 6 cicatrici".
Primavera 2004 => Tristan si unisce come cantante alla death metal band Radon, la quale a Settembre dello stesso anno incide la prima dimostrazione "Punto di non Ritorno". Durante l’estate del 2005 la band e il musicista decidono di dividere le proprie strade.
Gennaio 2005 => Negli studi "The Lair" di Nefarius iniziano le registrazioni di "Anno Luciferi 666", il primo album di Tristan e il 17 Marzo 2006 questo vede finalmente la luce. Album:
Anno Luciferi 666 (2006)
 Tracklist: Nenia Nera
L'ultima Candela
Incubo di Mezzanotte
Il padrone del sacro nome
Nei cieli del Diavolo
...e il viaggio continua! | Anno Luciferi 666 è il full – lenght d’ esordio di Tristan, onemanband romana, che ci consegna un buon disco di thrash – black metal che si rivolge anche ad altre
soluzioni più prossime ad un classico heavy metal, ma più aggressivo, amalgamando il tutto in modo tale da lasciar trasparire un dose di energia e potenza superiori.
La produzione è molto precisa, assolutamente non cacofonica, perché tutti gli strumenti vengono enfatizzati a dovere: corpose le chitarre, secca la batteria,
efficacissimo lo scream.
Nenia Nera, è una sorta di introduzione lugubre, caratteristica enfatizzata dal suono delle campane in sottofondo. Poi comincia la musica, lenta e percussiva. L’
inserimento di una sezione di riff spezzati suscita una sensazione di sospensione, mentre l’ “esplosione” della chitarra elettrica in partiture di classico heavy metal
ne è l’ ideale contraltare.
L’ Ultima Candela comincia e continua con una poderosa cavalcata che continua a battere i sentieri più prossimi all’ heavy e al thrash metal, e si evolve con una
sezione di altrettanti robusti blast – beat che aumentano la potenza della canzone. La sezione centrale concede ampio spazio alla melodia grazie ad un assolo dalla
cupo, per poi terminare con una breve cavalcata finale.
Incubo Di Mezzanotte colpisce con maggior spietatezza: la canzone è più cruda e complessivamente più fredda rispetto alle altre, ma con lo sguardo sempre rivolto alla potenza, e raggiunge l’ apice nel ritornello, quando Tristan canta il verso omonimo. Ferali le note in chiusura del brano.
Il Padrone Del Sacro Nome indugia sulle sonorità più thrash – black, ma solo all’ inizio, perché continua poi con un riff monocorde e autenticamente black, nella struttura e nella sensazione di gelo suscitato. La parte successiva è probabilmente uno dei frangenti migliori del repertorio, solenne, impetuosa, marziale, con una superba voce pulita e narrante. In conclusione ecco un altro bell’ assolo, che rimanda molto alle sonorità degli anni ’70.
Nei Cieli Del Diavolo è un breve intermezzo che spiana la strada alla conclusiva ...E il Viaggio Continua, una canzone mastodontica, 18 minuti e oltre in cui Tristan produce ritmi e melodie ipnotiche, continuate, prolungate…
In conclusione il prodotto di Tristan non brilla per originalità assoluta perché gli elementi che compongono questo disco si riscontrano facilmente in vari generi; tuttavia, in un più specifico ambito thrash - black metal, questa qualità può spiccare maggiormente, e dato che viene affiancata da canzoni ben costruite e ricche di pathos risulta un disco appetibile per diversi cultori di queste sonorità.
Voto: 70/100
Recensito da Mythycal |
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