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Musica -> Heavy Metal -> AcceptAccept
Una prima formazione degli Accept somincia a suonare fin dalla prima metà degli anni '70, ma il progetto comincia ad assumere una fisionomia ben definita a partire dal 1978. In quell' anno la formazione comprendeva Udo Dirkschneider alla voce, Wolf Hoffman e Jorg Fischer alle chitarre, Peter Baltes al basso e Frank Friedrich alla batteria. Grazie all' intensa attività live riescono ad attirare l' attenzione di una casa discografica, la Brain. All' inizio del 1979 il gruppo ha così la possibilità di registrare il suo primo disco, omonimo, già caratterizzato dalle taglienti chitarre di Hoffman e Fischer e dalla eccezionale voce di Udo; anche se ancora il gruppo non ha trovato un proprio stile, tuttavia riesce a guadagnare una certa fama grazie alla potenza del proprio repertorio. Prima di partire per il tour Friedrich lascia la band e viene rimpiazzato da Stefan Kaufman, con cui poco dopo viene registrato "I' m a Rebel", che aumenta la popolarità del gruppo. "Breaker", del 1981, segna un primo salto di qualità: il disco vende bene e permette al gruppo di suonare in supporto ai Judas Priest. Poco dopo però Fischer lascia la band per contrasti con Hoffman; il gruppo ha incontrato diverse difficoltà a trovare un sostituo adeguato, al punto che Hoffman è stato costretto a suonare da solo tutte le parti di chitarra di "Restless and Wild"; nonostante questo, l' album risulta essere uno dei migliori del gruppo, contenente un lotto di canzoni di altissima qualità, fra tutte "Fast as a Shark", considerata la canzone che ha dato origine allo speed metal. Dopo questo album comincia un' evoluzione verso un suono più melodico con riferimenti a Ritchie Blackmore e agli AC/ DC, e anche l' arrivo del nuovo chitarrista Hermann Frank non serve a riportare il gruppo sui binari originali, ammesso che sia nelle intenzioni, visto il discreto successo ottentuo in America dall' ottimo "Balls to the Wall". Nonostante il nuovo contratto internazionale con il colosso CBS, il successivo "Metal Heart" non è riuscito a conservare la nuova audience che si erano guadagnati, soprattutto a causa della dicotomia fra la musica, ormai più commerciale, e il cantato sempre squillante di Udo. Anche il ritorno di Udo non è riuscito a risolvere questa evidente contrapposizione, per cui Udo decide di fondare un proprio gruppo dopo "Russian Roulette" (uscito nel 1986), probabilmente anche perchè esausto dai ritmi forsennati cui la band dedica alla preparazione dei nuovi lavori e ai tour. Dopo aver lavorato per un certo periodo con il cantante inglese Rob Armitage, gli Accept hanno assunto nel 1988 lo sconosciuti americano David Reece. La necessità di trovare un sostituto ha determinato una pausa nell' attività degli Accept, ma questa si prolunga al punto che Fischer abbandona di nuovo, e viene sostituito dall' americano Jim Stacey, con cui il gruppo riesce finalmente a completare le registrazioni di "Heat the Eat". Musicalmente però questi cambiamenti non hanno apportato alcun cambiamento: l' album risulta piuttosto mediocre. Inoltre all' interno del gruppo nascono nuove tensioni, soprattutto fra Reece e Baltes; gli altri, a cominciare da Hoffman, sentono che è giunto il momento di accantonare momentaneamente ogni attività inerente gli Accept, non prima però di aver pubblicato il live "Staying a Life". Tuttavia, nel periodo successivo, il gruppo viene tempestato da lettere dei fan che invocano la reunion con Udo e un nuovo tour; così avviene, anche senza l' appoggio di Fischer. Hoffman lavora nupvamente da solo alle nuove canzoni dell' album "Obiecton Overruled", che riscuote un buon successo. Purtroppo la forma degli anni migliori è andata persa, e i due successivi "Death Row" e "Predator" si dimostrano du lavori mediocri. Gli Accept decidono perciò di porre fine alla loro carriera prima di offuscarne il ricordo con prove indegne del passato. Invece, nel 2004, avviene una nuova rifondazione; ancora una volta è Fischer l' unico a mancare, ciononostante il gruppo dal vivo dimostra ancora il suo valore, come dimostra l' eccezionale performance al Gods of Metal 2005. Scritta da Mythycal Discografia:
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