Darken (Robert Fudali), ispirato dal Black Metal di gruppi come
Bathory e
Celtic Frost, crea nel 1992 il solo-project Graveland, incentrando le tematiche su miti e leggende celtiche.
Con l’entrata in gruppo, nel 1993, del batterista Capricornus la musica dei Graveland cambia in favore di un suono più “vivo” e dinamico. Ispirati dagli avvenimenti che vedevano coinvolto il Black Metal norvegese in una personale guerra contro la cristianità, i Graveland incidono il leggendario demo “In the Glare of the Burning Churches” (uscito successivamente come full-length nel 1996). Nel 1994 al duo Darken-Capricornus si unisce Karcharoth, e sempre nello stesso anno escono due lavori fondamentali :“The Celtic Winter” e “Carpathian Wolves”. Nel 1995, dopo la pubblicazione di “Thousand Swords” la band attraversa un periodo turbolento allorché Karcharoth, in seguito ad un inchiesta della polizia polacca, testimonia contro gli altri due componenti del gruppo, accusando lo stesso Darken di tentato omicidio nei suoi confronti. A causa di queste vicissitudini, solamente nel 1997 i Graveland possono ritornare a incidere un lavoro, quel “Following the Voice of Blood” che assieme al precedente “Thousand Swords” codifica uno stile molto originale: una sorta di Pagan Black Metal con inserti di melodie folk e atmosfere medioevali. Con il successivo “Immortal Pride” (1998) la sterzata verso sonorità pagan si fa ancora più accentuata, e anche “Creed Of Iron” (2000) si mantiene sulle stesse coordinate stilistiche nonostante l’uscita di Capricornus, nel 1999. Con gli ultimi lavori i soggetti delle lyrics cambiano, incentrandosi maggiormente su tematiche legate alla figura di Wotan, e lo stesso Darken ha definito il suo stile come Epic Pagan Metal.
Scritta da:
iconoclasta