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Era il 1993. La fiorente scena black metal norvegese stava innalzando sempre più i suoi livelli compositivi e qualitativi, con acts del calibro di Darkthrone e MayheM. In questo clima di fervente attività fecero la loro comparsa gli Emperor (Ihsahn-voce, chitarra, tastiere; Samoth-chitarra; Tchort-basso, Bard Faust-batteria), per certi aspetti una band differente, essendo meno dediti alla cieca cattiveria delle band coeve. Già autori di due lavori sulla breve distanza (“Wrath of the tyrant” e “Emperor”), gli Emperor si impongono definitivamente alla ribalta grazie a questo"In the nightside eclipse", autentico capolavoro che diventerà fin da subito una pietra miliare del genere, nonché icona di un certo tipo di black di stampo sinfonico. Ciò che distingue questo masterpiece, e che ne è anche il principale punto di forza, è infatti un’ innata capacità di creare monolitiche sfuriate tipicamente black intervallate e sorrette da parti tastieristiche in grado di conferire al tutto un mood glaciale e di opprimente oscurità. Le linee melodiche si insinuano, talvolta anche solo in sottofondo, riuscendo a rievocare il riverbero di arcane melodie dimenticate, acuendo il pathos che pervade l’ intero lavoro. A controbilanciare questi elementi intervengono le chitarre sempre taglienti come lamine, il cui riffing è altamente evocativo, e si amalgama alla perfezione con il sound generale, creando ancor di più quell’ atmosfera raggelante e in grado di catturare gli oscuri suoni della notte. Queste componenti diventano essenziale elemento su cui si innestano le vocals di Ihsahn, che qui si esprime su livelli sublimi. Talvolta tagliente, talvolta in screaming soffocato e sofferente, la sua voce riesce a completare quanto creato dalla musica, e le lyrics stesse sono incentrate sulla natura, sulla sua vastità e i suoi misteri. "In the nightside eclipse" a più di dieci anni dalla sua realizzazione riesce ancora a sprigionare emozioni che raramente ci capita di esperire, e neppure un’ infinità di pensieri possono riuscire a descrivere compiutamente cotanta bellezza immortale
Voto: 100/100. Recensito da iconoclasta il 12/10/2005 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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