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Band: DrammaGothica Disco: Ira Anno: 2008 Tracklist:1. Ex tenebris oritur obscuritas
2. Canticum morti
3. Last breath
4. Void
5. The oblivion\'s cradle
6. The lost soul echoes
7. Anger in pity
8. Her ghost
9. Drama & Pathos Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Ira su ebay
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Sono dei rintocchi di campana quelli che ci introducono in “Ira”, il primo full lenght dei DrammaGothica, gothic band proveniente da Benevento. Il disco, della durata di 40 minuti circa, propone un buon gothic metal, influenzato da band come After Forever, Therion, e Nightwish (giusto per citarne qualcuna) senza però tralasciare un tocco personale.
Band nata nel 2001 da un idea di Julian Iuliano e Marco Lombardi, alla ricerca di suoni sinfonici e melodiosi (così come cita la loro biografia). Dopo vari cambi di line-up, la band trova la propria stabilità con l’arrivo prima di Lucia Penna (basso) e Carlo De Filippo (tastiere) e poi nei due vocalist Luca Lombardi e Laura Santangelo.
Dopo aver raccontato in breve la storia della band, torniamo al disco: alle fine del breve intro sinfonico“Ex Tenebris Oritur Obscuritas” veniamo catapultati nelle atmosfere tetre e cupe di “Canticum Morti”, dove il growl di Luca Lombardi (ottima la sua prestazione) si inserisce alla perfezione con l’atmosfera creata dalle tastiere. E dopo il suo ultimo ruggito che parte il groove di batteria che ci porta a gli acuti di Laura Santangelo; qui le somiglianze con Floor Jansen sono molto evidenti, anche se mi ha lasciato perplesso il suo ostinarsi ad arrivare a tonalità molto alte, rovinando un po’ la sua prestazione,solo per voler dimostrare a tutti la sua bravura. Piccolezze, che però si fanno sentire. Degno di nota è l’assolo del brano, forse il migliore dell’intero disco. Questo, insieme le due voci sovrapposte dei vocalist ci portano a “Last Breathe”, brano introdotto da una tastiera riecheggiante la melodia di un caryon. La canzone aumenta di velocità man mano che si avanza fino a rallentare verso la parte centrale, dove Luca canta in clean ricordandomi il singer dei Therion in “Gothic Kabbalah”. In un alternarsi di parti melodiche, ad altre più veloci, si giunge alla romantica “Void”, brano dove la potente voce di Laura viene accompagnata per quasi tutta la durata del pezzo dal pianoforte. Questo equilibrio viene spezzato al minuto 3.24, dove, dalla chitarra granitica di Marco Lombardi ci viene offerto un assolo malinconico e rabbioso quasi verso la fine della canzone.
Il pezzo successivo, “The Oblivion’s Cradle”, non è altro che una composizione già presente nel demo Inver No, e a dir la verità la prova di Laura dietro al microfono non mi ha molto convinto, forse perché il brano era stato adattato alle caratteristiche della vecchia cantante, più incline al canto lirico stile Tarja Turunen.
Anche la canzone seguente è una riproposizione di un pezzo del precedente demo, dove la cantante sembra molto più a suo agio rispetto alla precedente.
“Anger of Pity”, il brano seguente, è una canzone veloce, dove le due voci si contrastano prepotentemente creando un bell’effetto. Si possono sentire anche l’influenza dei Nightwish nelle tastiere di Carlo De Filippo, uno dei migliori per tutta la durata del disco.
E dopo una canzone “violenta” come Anger of Pity si passa ad una ballad molto dolce: “Her Ghost” eseguita solo con l’utilizzo del piano e della chitarra acustica. Definire la canzone come una delle migliori mi sembra quasi riduttivo.
A concludere l’album ci ritroviamo con “Drama & Pathos”, mid-tempo dove basso e chitarra vanno a pari passo, e la splendida voce di Laura da un tocco melodico in più all’intero brano.
Ed è in questa maniera che si conclude il debut album dei DrammaGothica, un buon disco di gothic metal, che non cambierà di molto il genere, ma che riesce a mettere delle solide radici per un gruppo molto promettente per la scena italiana e perché no, internazionale…
Voto: 75/100. Recensito da Antares il 24/06/2008 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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