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Dopo l'eccellente album omonimo, Ensiferum, la band finlandese da vita ad una nuova pietra miliare del genere Viking, dal nome Iron.
Il disco si apre con un'ottima intro, Ferrum Aeternum, dal forte sapore folk, dove si mescolano vari strumenti tradizionli tra cui fiati e percussioni.
Dopo il fantastico preludio veniamo immediatamente gettati al centro del campo di battaglia con la roboante Iron, pezzo potente, con una sezion ritmica tritasassi e ottime melodie mai banali.
Come tutti si saranno aspettati la voce di Jari si presenta subito in gran forma, alternando poi nel proseguo del disco clean vocals ad un aggressivo growl.
Il disco prosegue con Sword Chant, aperta da un passo di chitarra acustica.
Qui la voce si esprime al meglio con un ottimo scream e come al solito la velocità la fa da padrona.
Gli Ensiferum ci concedono una breve pausa con il sognante interludio Mourning Heart, dalla affascinante melodia.
L'accoppiata Tale Of Revenge - Lost In Despair ci riconduce al campo di battaglia.
Tutto sommato due buone canzoni, anche se la prima pecca un po di originalità mentre la seconda presenta suggestive e profonde clean vocals.
Con Slayer Of Light torniamo all'aggressività, con una batteria superlativa e dei riff avvincenti.
Into The Battle è una canzone grandiosa, epica,vichinga...
Si apre con un'ottima parte atmosferica che ci getta tra le fila di un esercito nordico pronto ad attaccare con tutta la violenza possibile immaginabile.
Un passaggio di batteria ci segnala che la battaglia ha inizio, la doppia cassa spiana il terreno a velocissimi riffs, la voce è aggressiva come non lo è mai stata....cosi' si arriva al coro: potente, evocativo, da dove trasuda la valorosità di questo popolo, sempre pronto a combattere.
Dopo questo capolavoro troviamo Lai Lai Hei, ottimo pezzo che alterna parti dove regnano l'armonia della chitarra acustica e la profondità della voce pulita a autentiche sferzate di energia trasudata dagli strumenti elettrici.
Questo capolavoro si chiude con la ballata Tears, cantata interamente da una voce femminile accompagnata da chitarra acustica e vari strumenti folkloristici.
In definitiva ci troviamo davanti ad un capolavoro di Viking metal, dove possiamo apprezzare la vastità di stili e soluzioni intrapresi dal gruppo nordico.
Voto: 95/100. Recensito da dairon il 23/10/2006 Due anni dopo "Ensiferum" compare "Iron", secondo full lenght per gli Ensiferum guidati per l'ultima volta da Jari. L'attesa che circondava le aspettative per questo disco era molta, ma putroppo non giustamente ricompensata in modo del tutto positivo. Tutti affermeranno che è inferiore nel complesso a "Ensiferum" e il motivo va ricercato nela suono; "Iron" suona troppo epico e poco Viking e apparte tre canzoni "forti" il resto è deludente, ma attenzione, non per questo voglio dire che non sia stato ben strutturato il disco.
"Ferrum Aeternum" è il classico intro medioevaleggiante che ci porta, tra cori e melodie epiche, a la title track, vero cavallo di battaglia del disco, di buona potenza e velocità che si amalgama con melodie più lente che allietano senza annoiare l'ascoltatore. "Sword Chant" contribuisce al proseguimento del sound tirato in stile Iron, buona indubbiamente la sezione vocale, che segue in velocità la batteria per tutta i quattro minuti e quarantacinque secondi della durata.
L'interludio a mio avviso è posizionato in modo poco furbo e ciò rallenta e accorcia un disco già di per sè breve. Buona "Tale of Revenge", il singolo, che segue le impronte di "Windrider", putroppo questa canzone non aumenta mai la sua potenza iniziale, ma anzi, si ferma spesso a parti cantate in clear corale e dal suono epicheggiante. "Lost in Dispair" è, come "Abandoned", una canzone più power che Viking, poco veloce e potente, dal ritornello scontato e armonioso. Ottima invece "Slayer of Light" che suona molto thrash e perfetto Jari allo scream; "Into the Battle" è un preludio piacevolissimo alla ballata "LAI LAI HEI", parte lenta e poi esplode in ritmiche veloci contornate da un ottima tastiera, anche qui troviamo cori e scream misciati assieme; "LAI LAI HEI" non ha bisogno di parole per esser descritta, va aprezzata per la sua melodia intrinseca e basta. Chiude anzitempo "Tears", brano lento, sinfonico, con solo una voce femminile lirica che a mio avviso stravolge e rovina la struttura di "Iron".
Quindi, ultimo disco per Jari che poi andrà ad incidere "Wintersun" in cui ritroveremo somiglianze con gli Ensiferum soprattutto per i cori, subentrarà al suo posto Petri Lindroos, cantante MDM dei Norther...putroppo quest' album a Jari non è riuscito al meglio.
Voto: 78/100. Recensito da Somnium il 06/11/2006 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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