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Come spiegarsi che un gruppo capace di sfornare un tale album al primo tentativo sia tuttora così sconosciuto? Una domanda che probabilmente non troverà mai risposta, ma che certo non pregiudica il fatto che “Offerings to the Hunger” sia un lavoro magistralmente progettato, in tutto e per tutto: gli olandesi Fenris ci presentano infatti un lavoro complesso, con un viking metal molto “grezzo” e nettamente tendente al black metal.
L’Lp si apre con “The Coming Of Asatru”, intro molto ambient, che nonostante la semplicità, riesce a creare un’atmosfera cupa e tenebrosa.
Segue quindi la title track che, grazie al suono distorto delle chitarre, magistralmente accompagnato dalla batteria di Rick Lieffering, risulta potente fin dall’inizio, ma che presenta anche parti più calme, rese molto evocative da un uso moderato delle tastiere.
“As Wolves They Came” comincia a rilento, rilassando l’ascoltatore con una prima parte calma, per poi prendere foga, soprattutto grazie allo scream cupo di Gilbert de Rooy.
“The Blood Opens Gateways” invece è incentrata quasi totalmente sul suono martellante della batteria, ma riesce a lasciar spazio anche alle chitarre, che danno vita a un pezzo che sarebbe eufemistico definire godibile.
L’album prosegue con “Fier Is De Wind”, che riesce a trasmettere una sensazione di oppressione già da subito, per poi continuare a deliziare l’ascoltatore durante tutti i suoi 9.36 minuti di durata.
Si arriva poi al pezzo forte del full-length: “Zonen Des Storms” risulta trascinante già da subito, grazie a una fusione perfetta di tutti gli strumenti, che creano un ritmo coinvolgente come non mai, che la voce di Gilbert può solo esaltare in alcuni punti. La canzone cambia poi radicalmente in corrispondenza del minuto 3.34, presentando una parte calma che riprende vigore nella parte finale, concludendo degnamente la traccia.
L’Lp termina quindi con “Destroyer Of Worlds”, con i suoi 11.25 minuti in cui troviamo un ben realizzato alternarsi di parti dinamiche e parti lente.
In sintesi, nonostante questo gruppo non sia ancora riuscito a ottenere la notorietà che meriterebbe, si può affermare senza dubbio come “Offerings To The Hunger” sia un eccellente album, capace di coinvolgere l’ascoltatore per tutta la sua durata; e per questo merita assolutamente l’ascolto.
Voto: 93/100. Recensito da Jojijo il 22/03/2007 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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