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Dopo il caotico ma godibile In Battle There Is No Law, è il turno di Realm of Chaos, a detta di molti il capolavoro assoluto dei 5 di Birmingham.Secondo il mio modesto parere, il vero capolavoro è un altro, ma il disco che mi appresto a recensire è comunque validissimo.
Partiamo da un annotazione, ovvero che il Reame del Chaos non è composto da 10 tracce, bensì dispone anche di un intro ed un outro.Il disco parte quindi con "Intro" brano in cui si sente una specie di marcia come sottofondo ad un un growl narrante, che più o meno verso la fine enuncia "No Time For Peace...Only...Eternal..War....", prima che il brano finisca con dei leggeri synths che facciano sembrare il tutto pacifico, quando invece non lo è,visto che poi attacca Eternal War, brano essenziale(2:08 minuti)che racchiude più o meno lo stile del disco, ovvero tempi di media velocità alternati a sfuriate terribilissime in caotico blast beat.Tra l'altro, il disco è un concept, che narra appunto di questo Reame del Chaos, con le sue guerre e la sua storia(prima dell'uscita del disco i nostri firmarono un contratto con la Games Workshop, nota casa produttrice di soldatini epici tipo i Warhammer).Finita così l'Eternal War, tocca a Through The Eye Of Terror, brano che parte con un tempo a media velocità e che continua con situazioni di alta tensione guerresca.
Segue poi Dark Millennium,che in meno di 3 minuti concentra un ammasso di riffs granitici e apocaliptici, su cui ben si staglia l'assolo di Gavin Ward, veloce e anarchico.Quello che rimane dello sfacelo del millennio oscuro è "All That Remains", dove troviamo i Bolts alle prese con uno dei pochi tempi ternari del disco nell'intro ,che poi, lungo un tortuoso cammino, sfocia nel finale diastoso e disastrato, sempre con gli assoli frenetici di uno dei due chitarristi, Gavin Ward o Barry Thompson.È il turno poi della pesantissima e furiosa "Lost Soluls Domain", che sfonda le noste casse acustiche con sfuriatone e sequenze di riff, con un finale discendente e quasi comico, a dirla tutta:D.Anche Plague Bearer segue più o meno la stessa linea, a parte il fatto che il brano è meno lungo ed è una sequenza di stacchi-sfuriate-stacchi-sfuriate, e con i nostri Gavino e Riccardo(o Gavin e Richard, se preferite)a dispensarci assoli a mò di sirena da guerra.
Sulla successiva World Eater, invece, và fatto un discorso più lungo.Innanzitutto, il brano ha un intro molto lunga(ovviamente non stiamo parlando di una suite prog di 47 minuti), e parte con un mi ripetuto ad libitum, e dopo l'introduzione che da sola vale l'acquisto, ci sono le sfuriate all'epoca tanto care ai Bolts dell' 89.Verso la fine, si ritorna al riff iniziale , e poi cè IL riff dei Bolt Thrower, riff elementare che so fare anchio che non sò suonare la chitarra, che da qui in poi sarà presente in ogni disco come intro di un brano, situazione che sarà leggermente modificata da disco a disco.La successiva Drowned In Torment parte con un giro desolante, per poi riattaccare un'altro da un pezzo precedente durante lo svolgersi della canzone, sempre con le cafonate guerresche di Gavino e Riccardo, che qui confermano di essere due grandi chitarristi.
La title Track, a dispetto di quanto molti penserebbero, non è nè la migliore del disco(anche se ha un solo notevole) , nè la più lunga, e , tra sfuriate e richiami durante l'ascolto, essa è il 10 motivo per comprare cotanto disco, fulgido splendore di grind death personale e unico nel suo genere.Gli altri 2 motivi sono Prophet of Hatred e l'outro.La prima è un ottimo brano, ispiratissimo, violento, come tutte le altre tracce, e con qualche accenno ad Eternal War.Tra l'altro, in questo brano uno dei temibili stacchi cosparsi nel disco vien fatto a una velocità superiore al riff che ne riprende le note subito dopo, sentire per credere.
Chiude il disco Outro, 58 secondi che rimandano direttamente all'intro, qui però senza Karl Willets a narrare guerreschi versi.In definitiva, un ottimo disco per grandi e piccini amanti di headbanging,guerra e grind/death.
Voto: 90/100. Recensito da DeathNemesis il 17/03/2007 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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