Iced Tears - CD Metal - Spirit
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Musica -> Folk Metal -> Eluveitie -> Spirit
Eluveitie - Spirit (cd cover) Disco preferito da 24 utenti.
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Band: Eluveitie
Disco: Spirit
Anno: 2006
Tracklist:
1. Spirit 2:32
2. Uis Elveti 4:24
3. Your Gaulish War 5:10
4. Of Fire, Wind & Wisdom 3:05
5. Aidû 3:10
6. The Song Of Life 4:01
7. Tegernakô 6:42
8. Siraxta 5:39
9. The Dance Of Victory 5:24
10. The Endless Knot 6:58
11. AnDro 3:41
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Testi e Traduzioni Disponibili: The Endless Knot, Of Fire, Wind And Wisdom

A due anni dall'Ep Vên, gli svizzeri Eluveitie pubblicano "Spirit", il loro primo full lenght, che ci mostra una band già matura, compiendo un notevole passo in avanti rispetto agli esordi. Il sound degli Eluveitie, pur essendo al debutto, è già un marchio di fabbrica: la cornamusa, le strutture ritmiche Melodic Death, le voci femminili che costellano qua e là i momenti acustici, i testi radicati nella cultura celtica e quasi interamente scritti in Gaelico, fanno di questa band una delle realtà più originali in campo Folk Metal degli ultimi anni.
Già dalla prima traccia strumentale, "Spirit", si comprende come le influenze maggiori provengano da un background musicale "celtico". Più che una canzone, la parte iniziale sembra un vero e propio rito druidico, accompanato da cori incalzanti e dalle cornamuse, che vede poi l'inserimento da un drumming alquanto sostenuto. La successiva "Uis Elveti", in nuova veste rispetto all'Ep, può benissimo riassumere le caratteristiche del sound degli Eluveitie: gli strumenti folkloristici sono l'asse portante, ricreando atmosfere meravigliose, con un riffing di matrice Melodic Death a rendere il tutto più travolgente."Your Gaulish War" è dotata di un intro spettacolare, fatto di arpeggi e flauti irlandesi che vi rimarrano in testa al primo ascolto, per poi farsi più aggressiva, ricordando in certi frangenti gli ultimi Dark Tranquillity (quelli di Character per intenderci).La successiva "Of Fire, Wind & Wisdom" ha un inizio travolgente, che rasenta il Black Metal, per poi riprendere le tipiche strutture ritmche Death, supportato da un concitato tripudio di melodie celtiche."Aidû" fa emergere la parte più atmosferico-sciamanica degli Eluveitie. La bellissima voce di Sarah ci incanta, raccontandoci antiche leggende in gaelico, accompagnata dal flauto e dagli arpeggi della chitarra acustica che ricreano la sensazioni di assistere ad uno degli affascinati riti del popolo Celta.
A riprendere il ritmo travolgente ci pensa "The Song Of Life", forse il brano dove meglio si amalgama la componente più aggressiva e quella folkloristica.Tegernakô è una delle preferite della sottoscritta, forse perchè la parte Folk prende il sopravvento: dopo un arpeggio malinconico, il violino crea una melodia spettacolare, per intensità e per come riesce a catturare totalmente l'attenzione e a trascinarci indietro nel tempo, nella terra dei Celti immortali."Siraxta" è caratterizzata dalle movenze più riflessive già presenti in "Aidû", con un riffing acustico ben sostenuto, nonostante nella parte finale il brano diventi molto più aggressiva, grazie ad un drumming travolgente."The Dance Of Victory" riprende la struttura ritmica delle precedenti "The Song Of Life" e "Of Fire Wind & Wisdom", con il flauto Irlandese, che si erge sugli altri strumenti, epico e travolgente."The Endless Knot" è forse il brano più maestoso e "intricato" dell'intero album: molti sono i cambi di tempo che lo caratterizzano, passando dal Melodic Death, ad un drumming di derivazione Black, attraverso rocciosi mid-tempos costellati da solenni cori. Ed eccoci alla conclusiva"Andro, strumentale, e uno dei brani meglio riusciti del lotto, concitato, epico, a tratti impetuoso, guidato dagli strumenti Folkloristici, con le chitarre rilegate al "ruolo"ritmico, incalzanti.
Gli Eluveitie sono maestri nel riceare atmosfere indimenticabili, quasi magiche per il modo in cui avvolgono la nostra realtà, lontana anni luce da quel popolo che ha lasciato le sue tradizioni in gran parte dell'Europa, e questo già dal primo album. La produzione non è delle più eccellenti, diventando un pò confusionaria nella parti più "serrate", mentre in quelle acustiche già gli strumenti risultano più cristallini.
Unica pecca, se così si può definire, il riffing Melodi Death, che a volte sa di "già sentito" e risulta un pò monotono a lungo andare: se riusciranno ad imprimere il loro trademark anche qua, allora gli Eluveitie diventeranno quasi sicuramente una delle migliori band in ambito Folk Metal.


Voto: 78/100. Recensito da BloodyMary   il 28/08/2007

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