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Primo disco con il titolo nuovo di Korpiklaani anzichè Shaman; Jonne crea assieme a Hittavainen e amici un album che difficilmente potrà essere imitabile da qualsiasi altro gruppo folk: "Spirit of the Forest" è una struttura omogeneamente distribuita in 14 tracce che variano dal puro folk al folk\heavy.
Il disco si apre con la famigerata "Wooden Pints", singolo nonchè primo videoclip per i Korpiklaani; una canzone allegra, trascinante e molto melodica, dettata da violino e fisarmonica in prevalenza (costante assoluta nella musica dei Korpiklaani). Seguè la thrashosa "Before the Morning Sun" che dopo un intro veloce e pestato si lascia abbandonare in una melodia cadenzata di sapore folkeggiante; "God of Wind" è una ballata, lenta e soporifera, una pecca per questo disco. "With Trees" è strumentale e non si può dire che sia significativa quanto "Pellonpekko", strumentale composta totalmente dal genio di Hittavainen e di sapore molto allegra, quasi pomposa. "You Looked into my Eyes" è una cavalcata melodica, che unisce bene sia elementi folk a quelli più prettamente Heavy, un ritornello orecchiabile e memorizzabile è ciò che la caratterizza principalmente. "Hullunhummpa" è anche strumentale, molto tirata musicalmente e con ottima presenza di quel sound Humppa tipico dei Finntroll.
"Man can go even throuh the grey stone" è particolare, molto breve, con un ritmo ipnotico e dal suono allegro trasmesso grazie alla versatile voce di Jonne.
"Pixies Dance" è strumentale, ottima traccia che però non aggiunge nulla di nuovo a ciò che l'ascoltatore ha già ascoltato. "Juokse sinä humma (Keep on running you my horse)" è una canzone molto pomposa, con prevalenza di violino e fisarmonica. "Crows Bring The Spring" è la particolarità del disco, molto originale, va capita in generale, nel sound la fa da padrone la voce di Jonne, intorno alla quale girano gli strumenti già noti. Chiudono tre tracce piuttosto anonime.
Allora, per chi non si fosse mai avvicinato al folk metal, i Korpiklaani senza dubbio lo esalteranno, ma per chi oramai ne ha assimilato il sound, risulteranno allora ripetitivi nonostante la pura bellezza delle canzoni, prettamente folk a volte, altre tendenti al heavy. In generale un disco che va ascoltato e poi giudicato sulla base di quanto si è propensi ad apprezzare questo tipo di folk, nulla di più.
Voto: 85/100. Recensito da Somnium il 06/11/2006 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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