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Musica -> Thrash Metal -> Machine Head -> Supercharger
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Band: Machine Head Disco: Supercharger Anno: 2001 Tracklist:1.The Declaration
2.Bulldozer
3.White Knuckle Blackout
4.Crashing Around You
5.Kick You When You're Down
6.Only The Names
7.All In Your Head
8.American High
9.Brown Acid
10.Nausea
11.Blank Generation
12.Trephination
13.Deafening Silence
14.Supercharger
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Dopo uno spiazzante “The burning red” la curiosità di molti fan sarà regnata sovrana: che avverrà successivamente? Ebbene, in queste parole capirete cosa è realmente accaduto due anni dopo con la terza fatica dell’ensemble capitanato da Rob Flynn, non considerando nel computo la compilation “Year of the dragon”. Purtroppo premetto che il secondo chitarrista è ancora Ahrue Luster, fortunatamente alla sua ultima apparizione e partecipante in modo più netto nella scrittura dei brani, basati sempre su uno stile crossoverizzato ma a dire il vero meno rappato rispetto al diretto passato ed in alcuni tratti anche più potente. Si parte con Declaration, una vera e propria intro, per sfociare in una devastante Bulldozer che, pur mantenendo una certa semplicità nel songwriting, risulta veramente piacevole all’ascolto; la traccia numero 3 si chiama White knucle blackout, e presenta uno stile diverso da quanto ascoltato pochi secondi prima, con una seconda parte improntata su una specie di rap che sfocia in vera e propria rabbia. Crashing around you rappresenta uno degli apici del disco con il suo andare anche un po’ ruffiano ma gradevole, peccato che il video promo con i palazzi che cadono sia uscito vicino all’11 settembre…
Kick you when you’re down, presenta un modo di fare forse un po’ standard ma non delude tanto quanto Only the names, dotata di assolo, e All in your head, decisamente piatta. American high e il suo URLO TARZANIANO (avete letto bene amici!) rialzano sicuramente il livello del cd visto che la canzone è veramente trascinante, tanto da essere stata spesso nelle scalette dei concerti pur non presentando chissà quali qualità tecniche; la traccia di “pausa” Brown acid ci immette nella seconda parte dove c’è Nausea, Blank generation, dove è degno di nota il finale terremotante e gonfio di collera, Trephination, composizione adatta ai concerti composta da breaks e schitarrate pesanti, e l’epilogo che non mi sarei aspettato.
La numero 13 è Deafening silence che credo sia accostabile ad uno scontro di boxe grandioso tra melodia, potenza, modernismi vari, emozioni e una lunghezza non esagerata, culminante in un effetto-pioggia apripista verso una title track seriamente, ma dico seriamente,SPACCAOSSA, dove Flynn vomita le tonsille in seguito a dei tratti in cui sembra in stato di pura schizofrenia!
Concludendo coerentemente con quanto detto nel finale della mia recensione di “The more things change…”, sentire suonare ciò da parte di un complesso che ci ha fatto sognare con brani come A nation on fire sembra quasi un incubo, ma isolando un pensiero del genere l’ascolto è anche piacevole per lunghi tratti, sempre se non si è pregiudiziosi verso ibridazioni crossover o non si cerchino chissà quali tecnicismi esasperati. Non è un disco memorabile o chissà quale masterpiece, ma chi è un metallaro di ampie vedute se lo può comprare e gradire senza problemi di alcun tipo, ricordando però che i veri Machine Head NON sono questi.
P.s. la copertina è veramente bella!
Voto: 70/100. Recensito da Newsted88 il 02/03/2007 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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