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Nuova frontiera superata per i Rhapsody, che con questo fantastico album ci propongono una miscela di soluzioni incredibili, arrangiamenti eccellenti e pura epicità.
Lasciando la via di due capolavori come Symphony Of Enchanted Lands e Legendary Tales, basati più sulla melodia, e quella di Dawn Of Victory e di Power Of The Dragonflame, che punta più sull'aggressività, i Rhapsody ci conducono in un viaggio attraverso la magia della musica d'orchestra che viene assimilata eccellentemente con le rabbiose chitarre e la voce di Fabio.
Infatti ad accompagnare il gruppo in questa avventura c'è un orchestra vera, la Bohuslav Martinu Philharmonic Orchestra, direttamente dalla Repubblica Ceca, composta ( fra musicisti, coristi e apparizioni ) da un centinaio di elementi.
Il viaggio nelle sperdute terre di Algalord ci viene introdotto nientemeno che dal mitico Cristopher Lee, special guest di quest'opera, che spesso interverrà con appassionanti narrazioni.
Immediatamente dopo si viene travolti dalla veloce Unholy Warcry, pezzo in cui le orchestrazioni si intrecciano alla perfezione con la chitarra, con la quale Turilli ci mostra tutto il suo virtuosismo.
Una cupa interpretazione di voci femminili ed effetti oscuri introduce la superba Never Forgotten Heroes, dove troviamo stupende linee vocali ed epici cori.
Dopo una breve pausa strumentale si riparte con una bellissima ballata, The Magic Of The Wizard's Dream, dove il flauto suonato da Manuel Staropoli (fratello del tastierista Alex) svolge il ruolo di primo piano.
Successivamente troviamo l'accoppiata Erian's Mistycal Rhymes e The Last Angel's Call...la prima basata su pompose orchestrazioni e veloci cambi di tempo, alternando cori, strofe cadenzate e ottime parti strumentali. La seconda una velocissima cavalcata epica, che rientra appieno nello stile di Power Of The Dragonflame.
La stupenda ballata medievale Dragonland's River, ci porta in un luogo incantato, popolato da elfi, nani e draghi....davvero un ottimo episodio.
Della durata di dieci minuti è invece Sacred Power Of Raging Winds, tutto sommato una buona canzone con spunti interessanti ma non eccezionali, stupendi gli intermezzi barocchi e i virtuosismi alle tastiere del buon Alex Staropoli.
Come d'obbligo il gruppo triestino ci dona la seconda composizione interamente in italiano della sua carriera: Guardiani Del Destino, ottimo pezzo, ben strutturato e dal coro potente.
Chiudono l'album Shadows Of Death e Nightfall On The Grey Mountains, due pezzi caratterizzati da maestose orchestrazioni, nettamente superiore è però il secondo, epico mid-tempo che funge da ottima chiusura per l'ennesimo capolavoro di casa Rhapsody.
Certo, i loro fan dell'ultima ora non conosceranno con questo album il classico stile della band, qui incentrato sulla grandiosità dell'orchestra, e ben lontana dallo speed proposto agli inizi.
I fan di vecchia data, invece, apprezzeranno chi più chi meno questo nuovo lavoro, dall'ottima composizione, anche se inizialmente può sembrare ripetitivo.
Da segnalare anche le bonus track presenti sul singolo The Magic Of The Wizard's Dream: Autumn Twilight e lo Specchio D'Argento, entrambe di ottima fattura, la prima mette in risalto le chitarre rabbiose mentre la seconda si snoda tra melodie medievali e un ottimo cantato in italiano.
In definitiva: DA AVERE.
Voto: 90/100. Recensito da dairon il 06/11/2006 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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