Iced Tears - CD Metal - The Wretched Spawn
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Musica -> Death Metal -> Cannibal Corpse -> The Wretched Spawn
Cannibal Corpse - The Wretched Spawn (cd cover) Disco preferito da 16 utenti.
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Band: Cannibal Corpse
Disco: The Wretched Spawn
Anno: 2004
Tracklist:
Severed Head Stoning
Psychotic Precision
Decency Defied
Frantic Disembowelment
The Wretched Spawn
Cyanide Assassin
Festering In The Crypt
Nothing Left To Mutilate
Blunt Force Castration
Rotted Body Landslide
Slain
Bent Backwards And Broken
They Deserve To Die
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Testi e Traduzioni Disponibili: They Deserve To Die

Quando si parla di Cannibal Corpse è inutile dilungarsi troppo: siamo di fronte ad un gruppo che ha fatto e continua ancor oggi a fare la storia del death metal , un gruppo che non ha mai deluso il grosso numero di fans proponendo sempre lavori di ottimo livello tra i quali spuntano capolavori universali del genere come “Tomb of The Mutilated” , “Butchered At Birth” o “Bloodthirst”.
Non mancano certo lavori un po’ sottotono come “The Bleeding” e “Gore Obsessed”,ma si tratta comunque di due album ampiamente sulla sufficienza.
“The Wretched Spawn” è il successore proprio di quel “Gore Obsessed” che non aveva convinto del tutto.
Sin dal primo ascolto di questo “TWS” ci si accorge di come i cannibali americani siano tornati a fare le cose veramente in grande,nel loro stile; cosa puntualmente riconfermata dallo strepitoso “Kill” .
“The Wretched Spawn” come da tradizione non porta novità al sound dei Cannibal Corpse, fedelmente ancorati al loro brutal-gore assassino e malevolo che ha fatto scuola. Se questo da una parte può essere considerato un difetto col rischio di essere ripetitivi fino all’eccesso, dall’altra può essere considerata come una garanzia ,un acquisto a scatola chiusa: sai cosa ti aspetti dai Cannibal Corpse e loro puntualmente te ne danno conferma.
Così i cinque ragazzoni statunitensi muniti di giganteschi paraocchi tirano diritti per il loro binario strafottendosene delle “politiche” di ammorbidimento o sperimentazione ,intraprese da altre band,e nel 2004 ci propongono un ottimo lavoro di brutal-death che va ad affiancarsi allo strepitoso “Souls To Deny” dei redivivi Suffocation e al micidiale “Rise To Power” dei grandi Monstrosity.
“The Wretched Spawn” si compone di 13 brani senza compromessi ,devastanti dal primo fino all’ultimo secondo e prodotti in maniera assolutamente eccellente.
Tra le 13 composizioni ,almeno quattro meritano l’appellativo di vere e proprie “perle” a partire dalla devastante opener “Severed Head Stoning”,traccia dalla ritmica impazzita,folle e veloce, una vera mannaia che con chirurgici fendenti macella tutto ciò che incontra. Un minuto e 44 secondi che lasciano senza fiato: Jack Owen e Pat O’Brien partoriscono una serie di riff spaventosamente pesanti ; George Fisher vomita il suo incredibile growl animalesco dimostrando ancora una volta di essere lui la vera voce dei Cannibal Corpse. Come sempre efficacissimo Paul Mazurkiewicz alla batteria,quadrata e compatta come da tradizione.
Non rimane molto spazio ad Alex Webster e al suo basso,sovrastato dal imperioso combo batteria-chitarre.
L’album prosegue su livelli eccelsi con ottimi brani come “Psychotic Precision”, “Decency Defied”, “Frantic Disembowlement”,tutti caratterizzati da una ritmica veloce ideale per un headbanging furioso.
Da tregua,per modo di dire,la title-track,quinta composizione del platter,caratterizzata da una ritmica più compassata avvolta da una malsana melodia.
“Cyanide Assassin” è probabilmente il pezzo più tecnico di tutto l’album,ricco di cambi di tempo e complesse trame chitarristiche: si fa apprezzare maggiormente dopo ripetuti ascolti.
Chi invece non ha bisogno di più ascolti è la stupenda “Festering In The Crypt”,un vero gioiello. Anche qui la ritmica lascia più spazio ad una melodia malata ma trascinante che tocca il suo apice al secondo minuto e 50 secondi quando Owen e O’Brien devastano le loro asce: pezzo davvero incredibile!
Non è da meno la successiva “Nothing Left To Mutilate”,brano più veloce del precedente che arriva al suo massimo al secondo minuto,grazie ad una cambio di tempo mostruoso: grandissimo brano brutal,da considerarsi tra i migliori del disco. Ancora una volta a farla da padrona sono le due asce capaci di creare trame inquietanti ma allo stesso tempo devastanti.
“Blunt Force Castration” chiude questa memorabile tripletta di brani che fanno decisamente lievitare il voto finale del disco. Anche questo è un pezzo trita-ossa,ricco di cambi di tempo,dove Fisher si dimostra(ancora una volta,se mai ce ne fosse stato bisogno)vocalist dalle incredibili doti e dalla notevole versatilità dietro il microfono.
Chiudono l’album le ultime quattro composizioni tra le quali,particolarmente interessanti risultano “Slain” e l’ultima “They Deserve To Die” in cui viene concessa un po’ di gloria anche a Webster,fino a quel momento in secondo piano.
In definitiva,ascoltando e riascoltando questo lavoro si ha l’ennesima conferma che i maestri floridiani sono vivi e vegeti e non si smentiscono mai: i Cannibal Corpse sono stati grandi,lo sono ancora oggi e garantiscono di esserlo anche in futuro…


Voto: 86/100. Recensito da Cadavere   il 17/08/2008

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