Iced Tears - CD Metal - Unio Mystica Maxima
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Malfeitor (Ita) - Unio Mystica Maxima  (cd cover) Disco preferito da 11 utenti.
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Band: Malfeitor (Ita)
Disco: Unio Mystica Maxima
Anno: 2007(17 Settembre)
Tracklist:
1. Adveniat Infernus (Intro) 01:53
2. Rex Bestia Fera 07:53
3. In This Place Forever 06:06
4. Unio Mystica Maxima 04:05
5. Jesus Christi to the Lions 05:17
6. Baphomet 05:56
7. Fiamme Udite 05:34
8. Dungeon 04:19
9. Black Magic Mushrooms (Mysticum Cover) 04:11
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Il debutto dei Malfeitor è senza dubbio un disco anacronistico, che in casi normali avrei stroncato, portando come causa primaria la mancanza di idee proprie, dato che l’aderire continuamente a stilemi dettati ormai 15 anni prima è senza dubbio una delle cose peggiori che un gruppo possa fare. I Malfeitor sono tutto questo, ma allora perché grido al miracolo?
Per il semplice fatto che questo disco sembra davvero uscito dalla scena nordica di inizio ’90; è un disco sincero con delle ottime idee e che mostra una band con una personalità già marcata. E’ vero, ogni tanto il gruppo si lascia andare ad attimi di dejà-vu, anche abbastanza riconoscibili, però bisogna considerare che stiamo parlando di un debut album, quindi hanno ancora tutto il tempo per migliorare.
Un applauso particolare va al batterista Atum, capace di un drumming vario (per i canoni black) e mai noioso, che ha veramente le carte in regola per raggiungere i colleghi più quotati.
Un'altra zona grigia sono i testi, satanisti in modo quasi irrisorio, ma profondi, magici e urlati con convinzione. La produzione invece è veramente potente, e volta a valorizzare delle ritmiche, forse un po’ a discapito del chitarrista Munholy.
Ora parliamo del contenuto puramente musicale del disco: si parte con “Adveniat Infernus”, un intro veramente evocativo, che porta alla mente una messa nera. Segue la prima canzone vera e propria, “Rex Bestia Fera”, violenta e sovraumana, un black metal veramente raw, ma composto divinamente.
La traccia successiva, la riflessiva “In This Place Forever” con il suo tocco alla Gorgoroth, è sicuramente uno dei migliori brani del disco. Si riparte con la title-track “Unio Mystica Maxima” che ci mostra il lato più iconoclasta della band. Un breve arpeggio ci introduce in “Jesus Christii To The Lion” un brano-manifesto per il disco, inizialmente un po’ noioso, ma in grado di sorprendere con un coro nella parte centrale della canzone davvero blasfemo.
"Baphomet", la traccia successiva parte con un grido di battaglia, un possente brano che mi ha riportato alla mente i Dark Funeral ed i Darkthrone; complimenti tra l’altro per la nenia oscura piazzata a metà brano. “Fiamme Udite” è l’unica canzone in Italiano e si dimostra potente, anche se questa volta il punto di riferimento diventa la Norvegia, regalandoci un altro brano stupendo.
Si continua con “Dungeon”, un brano che non avrebbe certo sfigurato su quel maledetto “De Mysteriis Dom Sathanas” dei Mayhem, poco più melodico ed evocativo del resto della tracklist, che sa dare respiro all’album. Si conclude con “Black Magic Mushrooms”, una cover dei Mysticum (gruppo sottovalutato), per niente snaturata, ma semplicemente riadattata per renderla più conforme al resto del disco.
In conclusione i Malfeitor sono autori di un debutto stupendo, vario, ma senza andare oltre la tradizione. Se state cercando del raw black metal suonato con dignità da una nuova leva, aggiungete senza problemi 5 punti al voto finale.

Voto: 79/100. Recensito da Tristan il Necrofilosofo   il 11/02/2008

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