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Tornano gli svedesi Dark Funeral a distanza di due anni da quel capolavoro di “The Secrets Of The Black Arts” e tornano con un nuovo gioiello da proporre al pubblico, “Vobiscum Satanas” , nuova perla di puro black metal che conferma la grandiosità di questo combo, un lavoro destinato a mietere parecchie vittime.
“Vobiscum Satanas” vede la luce nel 1998 ed è frutto della collaborazione tra l’indiscusso leader del gruppo, Lord Ahriman, e tre nuovi musicisti, visto il radicale cambio nella line up: lascia il gruppo Blackmoon(chitarra) sostituito da Typhos, Themgoroth(basso e voce) sostituito da Emperor Magus Caligula ed infine Equimanthorn (batteria) il cui posto viene preso da Alzazmon.
Nonostante questo profondo stravolgimento della line up non cambiano le carte in tavola: i Dark Funeral continuano la loro marcia infernale proseguendo il discorso musicale intrapreso sin dai primordiali inizi(1994),ossia proponendo il solito efficacissimo black metal feroce e spiccatamente satanico in cui a farla da padrona sono ritmiche devastanti e velocissime che travolgono l’ascoltatore.
Il tutto viene ottimamente enfatizzato da una produzione di alto livello ad opera del grande Peter Tägtgren e degli stessi Dark Funeral.
L’intero platter si muove su coordinate elevatissime, ricco di brani veramente efficaci divenuti subito classici da proporre in devastanti sedi live(ascoltarsi “De Profundis Clamavi Ad Te Domine” ). La prestazione dei quattro musicisti è esemplare : Lord Ahriman e Typhos danno vita ad un rifferage incredibilmente aggressivo che mantiene al suo interno l’armonia e la melodia tipica del black metal , il drumming di Alzazmon risulta da subito travolgente grazie ad una prestazione da incorniciare ricca di blast-beat e rullanti imprevedibili e rapidissimi. Se Themgoroth e la sua estensione vocale avevano impressionato in “The Secrets”, Emperor Magus Caligula non è da meno con il suo screaming ruvido e glaciale che si adatta alla perfezione con il trademark dei Dark Funeral.
Le otto tracce che vanno a comporre questo “Vobiscum” sono vere e proprie sberle sonore concentrate in 40 minuti.
Nell’analisi dell’album possiamo attuare una sorta di “divisione” precisa ,prendendo in considerazione prima il primo poker,successivamente il secondo. Le prime quattro tracce che compongono “Vobiscum”, precisamente “Ravenna Strigoi Mortii” , “Enriched By Evil”, “Thy Legions Come” e “Evil Prevail” rappresentano, a mio avviso, il vero must di questo lavoro, una serie consecutiva di episodi devastanti in qui i quattro svedesi danno sfoggio del loro talento. Risulta subito ottima la combinazione strumentale: grandioso il riffing, imprevedibile e irregolare, su cui poggia un devastante drumming dalle velocità incredibile. Mentre il duro combo di batteria e chitarre travolge tutto ,si inserisce in maniera impeccabile lo screaming acido di Emperor Magus Caligula ,vocalist che dimostra subito di essere tra i migliori della scena. L’ottima versatilità di questo cantante viene messa in risalto da una serie di affondi urlati e un ottima estensione vocale.
Questi quattro brani,così come il resto dell’album,si muovono sullo stesso filo conduttore: ritmiche tritasassi, cambi sulfurei di tempo,vocalizzi aberranti.
Se la prima metà del lavoro rasenta quasi la perfezione, la stessa cosa non si può dire per la seconda. Il concetto da me espresso non deve ingannare: trattasi infatti di quattro brani che proseguono il massacro sonoro iniziale, muovendosi però su coordinate leggermente inferiori. Pezzi come “The Black Winged Horde” o “Ineffabile King Of Darkness” risultano essere buonissimi brani, ma ,a mio modesto avviso, non raggiungono l’eccellenza di “Thy Legions Come” o “Ravenna Strigoi Mortii”.
A completare il secondo poker troviamo “Slava Satan” e la title-track, quest’ultimo è il brano più originale dell’intero album: Emperor Magus Caligula accantona lo screaming per dare spazio ad un parlato baritonale e decisamente suggestivo. Un brano originale ma che mantiene i crismi tipici del Dark Funeral sound con le due asce tritatutto e la batteria al fulmicotone sempre ben in evidenza.
In definitiva riascoltando l’opera nel suo complesso si può essere soddisfatti di aver ascoltato ottimo black metal; i Dark Funeral centrano perfettamente il bersaglio partorendo un nuovo grandioso album, poco inferiore al già citato “The Secrets Of The Black Arts” ,che personalmente considero l’apice della loro carriera: una carriera che passando per full-length come “Diabolis Interium” e “Attera Totus Sanctus” continua a mantenersi su uno standard qualitativo decisamente invidiabile.
Onore a questo gruppo black metal, una concreta alternativa allo strapotere del True Norwegian Black Metal.
Voto: 93/100. Recensito da Cadavere il 28/10/2006 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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